Dolore: gerarchia delle strutture

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Dolore: gerarchia delle strutture


Dolore: gerarchia delle strutture è stato l’argomento oggetto della conferenza su osteopatia e priorità di ruolo delle strutture nella produzione del dolore di origine funzionale. Il 23 maggio scorso la serata è stata divisa in tre parti:

1- Recupero dei principi dettati dall’insegnamento di Still

2- Importanza della ricerca della lesione primaria

3- Esempi pratici:

  – Sinusite: problema patologico o funzionale?

  – Sottoastragalica e Mediotarsica: istruzioni per l’uso

La priorità delle strutture nei meccanismi lesionali


La cosa più interessante emersa dalla serata è la puntualizzazione che il dolore di origine funzionale non può essere scrinato dagli esami strumentali classici. Continuare a trattare questo dolore alla pari di quello di origine patologica è un grave errore che porta ad una cattiva valutazione delle cause che lo producono.

Le strutture nello svolgimento delle loro funzioni sono collegate fra di loro all’interno di meccanismi funzionali, a volte molto complessi. Quindi riuscire ad individuare i meccanismi prima e poi quale o quali strutture siano realmente in disfunzione è fondamentale nella risoluzione del dolore funzionale.

In questi meccanismi funzionali ma anche in quelli disfunzionali, le strutture che vi partecipano non hanno lo stesso valore gerarchico. Ci sono strutture prioritarie rispetto ad altre e presiedono, per questo, la funzione come pure la disfunzione.

Se non si raggiunge il giusto livello disfunzionale non c’è modo di produrre effetti risolutivi e duraturi su questo tipo di dolore.

Come distinguere la funzione dalla disfunzione


E’ l’annoso dilemma di chi si trova a dover capire prima e curare poi la causa del dolore.

L’essenza della filosofia osteopatica si basa proprio sul riconoscimento delle differenze tra una struttura sana e quella in disfunzione. Ma ancora di più valutare il grado gerarchico che essa occupa nel meccanismo in disfunzione.

Still ha insistito fino alla morte che la cosa più importante che un osteopata debba acquisire è la conoscenza palpatoria della struttura sana per poter riconoscere e percepire quella diversità che la porta alla disfunzione.

Guarda il video, in 2 parti, della conferenza del 23 maggio 2017


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