Mal di schiena, ma perché?

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Perché ho mal di schiena?

Se lo sarà chiesto anche Roger Federer che viene definito sul giornale.it “Il vecchio Federer […] col mal di schiena”.

E’ Marco Lombardo a scrivere un articolo in cui descrive l’umore di un atleta in balia del mal di schiena.

 

Chi soffre di mal di schiena e ne vive le difficoltà percepisce la mancanza di differenze tra se e Federer. Non che questo costituisca una consolazione per chi  deve affrontare il peso della normale vita quotidiana.

 

Cosa succede al corpo, è proprio vero che gli anni pesano tanto da essere la causa del mal di schiena? La convinzione che il mal di schiena sia un semplice problema di colonna è del tutto fuorviante.

 

Meccanismi in disfunzione creano sovraccarichi che non possono essere dissipati secondo i canoni di un corretto equilibrio posturale. La colonna vertebrale è un bersaglio privilegiato per questi sovraccarichi che la scompensano irritandone le strutture e causando dolore.

 

Per individuare la causa bisogna però guardare altrove con mente aperta. Il dolore è una funzione, un circuito che coinvolge più strutture e non si estingue con la rimozione del sintomo.

 

Togliere il dolore non cancella il circuito che ne è alla radice e che è in grado di reiterarlo all’infinito. Risolvere invece  la disfunzione delle strutture coinvolte disattiva la reazione di difesa rappresentata dalla funzione dolore.

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